Confronto

Allega, WhatsApp ed email per chiedere documenti

WhatsApp e email vanno bene per un messaggio. Per chiedere e sollecitare documenti a molti clienti serve altro: cosa cambia con Allega.

Aggiornato il 18 ottobre 2026.

In breve

WhatsApp mescola documenti e conversazioni, non sollecita da solo e non ti dice cosa manca. Con Allega ogni documento ha il suo posto e la sua scadenza.

Allega non vieta WhatsApp. Lo puoi usare anche per mandare il link al cliente.

Come si fa oggi

Per chiedere documenti molti studi usano email e WhatsApp. Sono semplici e i clienti li conoscono già.

I problemi arrivano quando i clienti sono tanti. I documenti sono sparsi in chat e caselle di posta. Per sapere cosa manca devi rileggere i messaggi. I solleciti li scrivi tu, uno per uno.

Cosa cambia con Allega

Cosa ti serveCon WhatsApp o emailCon Allega
Sapere cosa mancaRileggi i messaggi e fai l’elenco a mano.Ogni pratica mostra le voci arrivate e quelle che mancano.
SollecitareScrivi tu, ogni volta.Allega manda i solleciti prima della scadenza e si ferma quando il cliente consegna.
Ritrovare cosa hai chiestoCerchi nelle conversazioni.Il registro attività elenca richieste, solleciti e risposte.
Mettere in ordine i fileLi salvi uno per uno dalla chat.Ogni file sta nella sua voce. Poi esporti uno ZIP con nomi e cartelle.
Il lavoro del clienteUsa quello che ha già.Apre un link e carica dal telefono. Nessuna app, nessun account.

Privacy: cosa tenere presente

Questa pagina non è un parere legale. Per le regole sulla privacy chiedi al tuo consulente.

Alcune cose si capiscono anche senza norme:

  • Su WhatsApp i documenti restano nella chat e nel telefono di chi li riceve.
  • Se in studio siete in più persone, è difficile sapere chi ha ricevuto cosa.
  • Alcuni documenti, come quelli sanitari del 730, meritano un posto controllato.

Con Allega i file stanno in un unico archivio dello studio. Il registro mostra chi ha fatto cosa. I dati sono su server in Unione Europea. Il dettaglio è nella pagina Sicurezza e privacy. L’accordo sul trattamento dei dati è l’accordo DPA.

E se il cliente preferisce WhatsApp?

Puoi mandargli il link di Allega con WhatsApp. Con alcuni piani Allega apre la chat con il messaggio già scritto e premi invio tu. Il messaggio parte dal tuo WhatsApp. I piani sono nella pagina prezzi.

Il cliente carica comunque dal link, non nella chat. Così i documenti arrivano nella pratica giusta.

Quando WhatsApp basta

Per pochi clienti e pochi documenti, WhatsApp e email bastano. Allega serve quando rincorrere i documenti ti porta via ore.

Puoi provarlo con un solo cliente. Se non ti convince, resti sul piano Free.

Vuoi provarlo con un tuo cliente?

Senza carta di credito. Alla fine resti sul piano Free, che non scade.

Preferisci che lo configuriamo insieme? Prenota la configurazione. Domande? Scrivi a support@allega.it.